A chi può essere utile
Il dermaplaning può essere interessante quando la pelle appare spenta, ruvida, poco uniforme o quando la peluria sottile rende il make-up meno omogeneo. Inoltre, può essere valutato prima di un evento, se la pelle è stabile e non presenta reattività importante.
In questi casi, preferisco programmare il trattamento con anticipo. Per molte persone, 48 ore prima di un evento sono una scelta più prudente rispetto al giorno stesso.
Quando può avere senso
- Pelle opaca o poco luminosa.
- Texture ruvida o poco uniforme.
- Peluria sottile visibile sul viso.
- Make-up che aderisce male.
- Desiderio di un effetto più levigato prima di un evento.
Quando lo rimando
- Acne attiva o infiammazione evidente.
- Dermatiti, irritazioni o lesioni.
- Herpes in fase attiva.
- Pelle molto reattiva o sensibilizzata.
- Trattamenti dermatologici recenti o terapie in corso.
Perché non consiglio il dermaplaning fai da te
Uno degli errori più comuni è tentare il dermaplaning a casa. I social lo fanno sembrare semplice: una lama, uno specchio e pochi minuti. Tuttavia, la pelle non è una superficie qualsiasi.
A casa mancano spesso tre elementi: angolazione corretta, sterilità adeguata e capacità di leggere la risposta cutanea. Di conseguenza, il rischio è irritare la pelle, creare microlesioni o ottenere un risultato irregolare.
Cosa succede dopo il trattamento
Dopo il dermaplaning, la pelle può apparire più luminosa e liscia. Allo stesso tempo, va protetta. Nei giorni successivi consiglio una skincare semplice, idratante e delicata.
Meglio evitare scrub, acidi forti, retinoidi o trattamenti troppo attivi fino a quando la pelle non torna stabile. Inoltre, la protezione solare è fondamentale, perché dopo un’esfoliazione la pelle può essere più sensibile alla luce.
Dermaplaning e FaceMap®
Da Beauté non propongo il dermaplaning solo perché una cliente vuole “più glow”. Prima osservo. Attraverso FaceMap®, valuto lo stato della pelle, le zone più ispessite, eventuali fragilità, impurità, sensibilità e routine usata a casa.
Solo dopo decido se il dermaplaning è davvero il trattamento giusto o se la pelle ha bisogno di altro. A volte è perfetto. Altre volte è meglio iniziare con idratazione, barriera cutanea o pulizia viso. In altri casi, va semplicemente rimandato.
La pelle non deve adattarsi alla tecnica. È la tecnica che deve adattarsi alla pelle.
Domande frequenti sul dermaplaning viso
Il dermaplaning fa male?
Di solito non dovrebbe essere doloroso. Si può percepire una sensazione di sfioramento o lieve raschiamento superficiale. Se la pelle brucia, pizzica o si irrita troppo, il trattamento va fermato o rivalutato.
Il dermaplaning fa ricrescere i peli più forti?
No. Il dermaplaning rimuove la parte visibile della peluria sottile, ma non modifica il follicolo. La ricrescita può sembrare diversa al tatto perché il pelo viene tagliato in modo netto, ma non diventa più forte per questo.
Si può fare con acne attiva?
In genere no. In presenza di acne attiva, infiammazione o lesioni, è meglio evitare o rimandare. La pelle va valutata prima da una professionista e, nei casi più delicati, dal dermatologo.
Ogni quanto fare il dermaplaning?
Dipende dalla pelle. Non esiste una cadenza valida per tutte. La decisione dipende da sensibilità, obiettivo, ricrescita della peluria e risposta al trattamento precedente.
Posso fare dermaplaning prima di un evento?
Sì, se la pelle è adatta. Non consiglio però di farlo il giorno stesso. Meglio programmarlo circa 48 ore prima, così la pelle ha il tempo di stabilizzarsi.
Posso farlo a casa?
Non lo consiglio. Il fai da te aumenta il rischio di irritazioni, microlesioni e risultati irregolari. Il dermaplaning professionale richiede lama sterile, tecnica corretta e valutazione della pelle.
Vuoi capire se il dermaplaning è il trattamento giusto?
Prenota una consulenza viso nel mio centro a Roma. Valuterò fototipo, stato cutaneo, sensibilità e obiettivo, così da scegliere la strategia più sicura e sensata per la tua pelle.
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