Durante il trattamento
La differenza non è il macchinario. È la lettura della pelle.
Il rischio, quando si parla di trattamenti viso tecnologici, è pensare che lo strumento faccia tutto. Non è così. Il manipolo lavora sulla pelle, ma è la professionista che deve decidere intensità, tempi, zone e obiettivo.
In estate questa valutazione diventa ancora più importante. Una pelle esposta al sole, sensibilizzata da detersioni frequenti o appesantita dai filtri solari non può essere trattata come una pelle resistente e ispessita.
Per questo HydraFacial e pulizia viso non dovrebbero essere scelti come trattamenti “di moda”. Devono essere scelti dopo aver capito cosa serve: liberare i pori, idratare, uniformare, calmare o lavorare con maggiore manualità.